… e poi esiste qualcuno, che pur non conoscendoti, ha la meravigliosa capacità di leggerti nel profondo degli occhi e creare un’improvvisa empatia. Non ti accorgi subito del legame che si sta creando eppure, quando poi volti l’angolo, ti senti improvvisamente solo. Percepisci un'assenza improvvisa.
La signora bionda dell’erboristeria ha questa straordinaria capacità.
Adesso che conosco la strada del suo negozietto, messo in ombra dagli alberi del vialetto, passo spesso a salutarla. Quando non entro mi piace cautamente osservarla dall’esterno, mentre si relaziona con le persone o mette in ordine il suo bazar di erbe con fare meticoloso, proprio di una persona che ama intimamente ciò che fa. Ho pensato: una donna che sa regalare un sorriso non può non essere felice della sua condizione, o per lo meno, non può non aver messo da parte i suoi antichi e sconosciuti sapori amari della vita per privare chi la incontra della sua, un po' ammaccata, allegria.
Da dentro la bottega proviene sempre quel profumo di aromi che non ha nulla a che vedere con l’aria anonima e caotica della città… è avvolgente…familiare…viene voglia di ideare una piccola boccetta di profumo con quell’essenza, per poterla annusare quando si è un po’ lontani da se stessi.
Nella stessa strada, un po’ più avanti c’è un piccolo bar, dove è sempre difficile riuscire a prendere un caffè: c’è sempre qualcuno che ingombra il bancone con la sua presenza imponente e il chiacchiericcio delle 9 e 15 disturba i primi pensieri del mattino.
A volte mi capita di incontrarla proprio lì, in quella bolgia da inizio giornata lavorativa. Ordina il suo cappuccino e cornetto. Un giorno o l’altro le offrirò la colazione. Mi ha regalato diversi campioncini negli ultimi mesi e non sono mai riuscita a dirle nulla se non un timido grazie.
Ho cominciato a pensare a lei il giorno in cui ha preceduto le mie aspettative. Me ne stavo impalata di fronte alla sua vetrina e non ero sicura di voler entrare nella caratteristica bottegucia per chiederle, o forse implorarla, di darmi qualcosa per il dolore che avevo…ma il mio non era un dolore che si poteva localizzare su una parte del corpo…era un dolore che mi portavo dentro e che non riuscivo ad eliminare da sola. Ero alla ricerca di una medicina vera e propria, con tanto di foglietto illustrativo e contro indicazioni.
Lei mi ha chiamata da dietro il suo bancone allestito di mille colori. Le scatoline con su scritti i nomi delle erbe non erano prezzate e spiccavano ordinate in penombra. Ho notato che all'interno della bottega la luce è sempre fioca, come se quell'ambiente volesse preservare l'intimità di chi entra.
Sono entrata.
Non mi ha chiesto cosa desiderassi. L’ha capito e basta. Giorni dopo non riuscivo a credere che fosse successo davvero. Mi aveva fatta entrare per farmi vomitare qualche sbiascicato monosillabo e mi aveva congedato con un campioncino di Melissa… avevo bisogno di dormire…riposare…asciugarmi le lacrime di qualche notte in bianco. Il tutto si svolse in un silenzio tombale ed io ero cadaverica.
Forse è vero. Ognuno ha un posto nel mondo, basta solo sapere qual è. Lei lo sa, o per lo meno mi piace credere che sia così.
Se ne sta tutti i giorni tra i suoi barattoli di latta pieni di erbe e fiori secchi ed è inconsciamente consapevole dell’effetto che può avere sulle persone e i loro piccoli grandi disturbi. Molto probabilmente conosce a menadito i nomi delle molteplici piante officinali e la loro destinazione d'uso. È un’alchimista del terzo millennio, ma ha lo stesso fascino delle "streghe" del passato. Mi piace. Mi piace quando mi guarda, perchè ha lo sguardo di una mamma, è ammaliante, ed indaga disinvolta su quello che sto pensando o tento di dire. La sua poco snella, ma elegante figura, mi regala sempre un senso di pace e sicurezza, eppure non riesco quasi mai ad articolare bene un discorso quando sono davanti a lei. Ho forse paura che sappia più di quanto creda. Perchè dovrebbe?
Evidentemente non sono così enigmatica come i molti credono e fa un po' rabbia trovare della sintonia con chi neanche conosci, quando per anni hai cercato il confronto di chi, fin dalla nascita, è sempre stato, almeno fisicamente, al tuo fianco. Eppure, adesso sto bene e lascio che il buono che possa capitarmi non si perda, così lo racconto e lo vivo per come mi si presenta.
La signora dell'erboristeria non mi conosce, ma ha la meravigliosa capacità di leggere nel profondo degli occhi della egente e creare un’improvvisa empatia. Non ci si accorge subito del legame che si sta creando eppure, quando poi si volta l’angolo, ci sente improvvisamente soli. Percepisci un'assenza improvvisa ed ora che ci penso, nessuna delle due conosce il nome dell'altra.

